
Torgnon estate in
Valle del CervinoTorgnon è la meta ideale per tutti coloro che desiderano rigenerarsi a contatto con la natura, in ogni stagione. In primavera, nel periodo della fioritura del tarassaco, tanti prati si colorano di giallo. Poi le tonalità cambiano, grazie all’infinita varietà di fiori; così, negli alpeggi, le viole e le genziane creano profumate macchie blu. In autunno, il rosso e l’arancio accrescono il fascino di alcuni scorci. Vedute spettacolari si presentano agli escursionisti negli itinerari più impegnativi, ma anche agli amanti delle passeggiate semplici, magari alla scoperta dei diversi villaggi, con le loro cappelle e i “rascard”, i fienili - granai in legno, testimonianza dell’architettura tradizionale. Tra le tante possibilità di escursioni - a piedi, a cavallo o in mountain bike – segnaliamo il Tour des Alpages, il giro degli alpeggi.
Da Chantorné, di fronte alla partenza della seggiovia 4 posti, si segue quella che d’inverno è una splendida pista di fondo e si arriva a Châtelard; si può continuare per parecchi chilometri tra prati e pinete. Lungo il percorso si trovano alcuni tavoli da pic-nic in posizione panoramica. Il giro degli alpeggi tocca anche lo stagno di Lodetor, a 1.900 metri di quota, un SIC – Sito di Importanza Comunitaria – della rete Natura 2000, istituita dall’Unione Europea per salvaguardare habitat naturali particolari; l’interesse in questo caso è legato alle sorgenti calcaree, ma anche al bosco di larice, alle praterie e agli ambienti rupestri. Una passeggiata classica, fattibile tutto l’anno, è quella “verso l’antenna e il Petit Monde”. L’itinerario passa per Djeun ove sorge il ripetitore, punto panoramico sulla Valle del Marmore e sulla Punta Tsan. Proseguendo, si giunge a Ponty dove, ai piedi di una ripidissima parete di roccia, sorge una cappella a cui molti abitanti di Torgnon sono devoti. Si dice che verso la metà del Seicento qualcuno scorse fra i dirupi una statua della Madonna; si scoprì che proveniva dall’altro versante della valle. La si riportò, per ben tre volte, nella cappella del villaggio di fronte, ma la statua tornò sempre a Ponty. La strada prosegue verso il “Petit Monde”, composto dalle due frazioni di Triatel e di Etirol che, con le case in pietra, i rascard e un vecchio mulino, conservano il fascino del passato e rappresentano un piccolo mondo a sé. A Triatel sorge il Musée Petit Monde, un museo etnografico splendidamente inserito nel territorio. Proseguendo verso Etirol, con una deviazione verso sinistra, in una ventina di minuti, si può raggiungere una cascata, bella soprattutto nei mesi di giugno e luglio. Altra passeggiata molto semplice ma panoramica e “profumata”, grazie alla particolare vegetazione che vi cresce, è quella che dal capoluogo, esattamente dalla piazzetta del cosiddetto “Torgnon vecchio”, porta alla frazione Ronc e prosegue fino alla cappellina di Saint-Pantaléon.
Il primo tratto è in pieno sole poi ci si inoltra nel bosco. D’estate, oltre alle innumerevoli escursioni (sulle quali l’Ufficio Turistico è a disposizione per consigliarne itinerari e difficoltà), Torgnon offre varie possibilità di svago e di divertimento: un’area sportiva (con tennis, calcio a 5, basket, beach volley, bocce…), diversi parchi giochi per i bambini e, a Plan Prorion - accanto all’area pic-nic – un campo per calcio, calcetto e pallavolo, un maneggio e un percorso della salute.